LA NECESSITA´ DI CREARE LEGAMI

La società attuale e´ caratterizzata dall’assenza di riferimenti per noi uomini. E´ andato in crisi il concetto di comunità, portandoci a un individualismo sfrenato, dove non si e´ più compagni di strada, ma si e´ tutti in lotta l´uno contro l´altro. In questo momento l´unica convinzione che possediamo è che il cambiamento è l’unica cosa permanente e che l’incertezza è l’unica certezza.

COME POSSIAMO SALVARCI DALLA SOCIETÀ ATTUALE?

Bisogna rendersi conto che si vive in una società che richiede, per essere capita e forse superata, nuovi strumenti. Attualmente aumentano le paure, i problemi, le pretese di soluzioni magiche, si rivendicano i propri diritti in modo individualistico. L´uomo e´ diventato un essere solitario, senza legami. Da una parte ci sentiamo abbandonati a noi stessi,bisognosi di aggregazione e una mano su cui poter contare nel momento del bisogno, quindi ansiosi di instaurare relazioni, ma dall´altra abbiamo timore di restare impigliati in relazioni stabili, definitive, che mettono in crisi la nostra tanto desiderata libertà di instaurare relazioni. La relazione e´ terreno della più grande ambivalenza, dev´essere leggera e flessibile per potersi rompere facilmente. In tal modo ognuno e´ molto più solo che in passato. Sono a rischio i legami e la società. Urge spostare il focus dal benessere individuale allo stare bene insieme.

COSTRUIRE RELAZIONI

I legami sono necessari, ci permettono di condividere il dolore, alleggerendolo, di chiedere e offrire supporto, e soprattutto incrementano il nostro benessere. Pensiamo ad un problema, e alla nostra ricerca di soluzioni. Se io da sola penso a come risolvere un problema trovo qualche soluzione, che tendenzialmente e´ sempre la stessa. Se ragiono con altri su possibili soluzioni, le idee si amplificano, ognuno offre un nuovo sguardo sulla stessa questione. Per tal motivo l´Antidoto alla società liquida e´ la costruzione di legami solidi, perché l’amore e’ l’antidoto e non la cura.

UN ESEMPIO POSITIVO: LA TRIBU´ NABAJYOTISAIKIA 
C’è una tribù africana che ha un´usanza molto bella. Quando qualcuno fa qualcosa di sbagliato e nocivo, prendono la persona al centro del villaggio, arriva tutta la tribù e lo circonda. Per due giorni, dicono all’uomo, tutte le cose buone che ha fatto. La tribù crede che ogni essere umano viene al mondo desideroso di amore, pace, sicurezza, felicità. Ma a volte, nel perseguimento di queste cose, commettiamo degli errori. La comunità vede quegli errori come un grido di aiuto. Essi si uniscono per sollevarlo e per ricollegarlo con la sua vera natura. Questa pratica è possibile dato che c’è la collaborazione di colui che sbaglia, che accetta di essere aiutato. Dovremmo prendere esempio da questi rituali semplici ma ben lontani per noi, perché nessuno si salva da solo, insieme possiamo aiutarci, supportarci e svilupparci meglio.

LA POTENZA DI UN ABBRACCIO

Abbracciare significa cingere  con  le  braccia.   L´avvolgere  qualcuno  è  un  gesto  di  autentica protezione.  Facendo riferimento alla definizione  del  dizionario,  nel  senso  simbolico  del  termine abbraccio, ritroviamo:  comprendere,  contenere,  seguire, accettare, dedicarsi a qualcosa. Abbracciare  ci fa tornare indietro  nel  tempo  e  ci  permette  di  rivivere  mentalmente  quelle  sensazioni  di  protezione e sicurezza che si provano in età infantile quando le figure genitoriali ci proteggono e ci fanno sentire accolti.

Quando due persone si abbracciano avviene una specie di sincronizzazione celebrale, i tracciati elettroencefalografici che inizialmente sono diversi divengono via via analoghi fino a sovrapporsi ed armonizzarsi tra loro, si rafforza il sistema immunitario e si riduce lo stress; l´aumento di endorfine sale così come il nostro umore e la sensazione di sentirci al sicuro. Questa potrebbe essere la soluzione all´instabilità attuale, creare legami, condividere dolori e gioie, unirci per poter stare bene, perché il benessere di ciascuno di noi non può che esserci all´interno di una comunità che lo permette. L´uomo per vivere e stare bene ha bisogno di relazioni, per sentirsi amato e al sicuro.

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