NELLA VITA SCELGO O SUBISCO?

Decidere vuol dire scegliere tra diverse possibilità, “tagliar via”, in quanto prendere una decisione presuppone il dovere escludere le altre opzioni.

Responsabilità, significa rispondere di qualcosa, dar conto delle proprie azioni e farsi carico delle loro conseguenze. Presuppone la libertà del soggetto, la capacità di agire e scegliere liberamente; si può rispondere delle proprie azioni solo se si basano sulla scelta libera. Farsi carico delle proprie azioni significa essere consapevoli delle loro conseguenze per noi e per gli altri. Qualsiasi decisione prendiamo, influenzerà la nostra vita, ci obbligherà a accettarne gli esiti.

Non tutto dipende da noi, ci sono cose che non dipendono da noi e altre su cui possiamo avere potere decisionale: su queste ultime possiamo e dobbiamo esercitare sia la nostra libertà che la nostra responsabilità.

PRIMA SUBIAMO

Si ritiene che il carattere di una persona si formi nei primissimi anni di vita, quelli che influenzano tutto il resto. Basta che per un motivo o per l’altro quel periodo non vada per il verso giusto, che sei rovinato per sempre. Hai voglia di andare a cercare cos’è stato a farti diventare come sei, qual’e’ l’avvenimento che a un certo punto ti ha fatto deviare dal percorso. Col tempo, quell´istante si perde nei meandri della memoria e diventa quasi impossibile recuperarlo. Senza volerlo iniziamo col tempo a far pagare agli altri le colpe dei nostri genitori. Ognuno se ne va in giro con un mucchietto di dolore incastonato dall’infanzia, alla ricerca della persona giusta cui restituire un po’ dei torti subiti. Alcuni riescono a bloccare la catena dell’odio grazie a un granello d’amore incontrato per caso, ma la maggioranza, purtroppo continua inconsapevole a far girare l’ingranaggio. Poi succede da grandi di scoprirsi ancora bambini, ancora incapaci di contrastare il devastante urto della vita. Uno impiega una vita per cercare di dimenticare e di gettarsi il passato (almeno quello che non gli piace) alle spalle, poi, arriva il momento in cui da adulto si ritrova a dover fare il percorso inverso, a recuperare l’irrecuperabile. Più ci rintaniamo e più il dolore viene a scovarci. La persona che non fa nulla per rompere il circolo vizioso, ne ha la responsabilità. Se si passa la vita a tentare di non sentire dolore e paura va a finire che non si sente più niente.

ASSUMERSI LA RESPONSABILITÀ

Sta  a noi la scelta, possiamo tentare di ribellarci a una strada che non sentiamo nostra, oppure rimanere bloccati in una condizione di sofferenza come anestetizzati, per non sentirne il dolore. Più muri alziamo e meno luce entrerà nella nostra vita. Abbiamo paura di tornare a vivere. E’ difficilissimo ricominciare, scegliere, cambiare rotta, lasciando il conosciuto anche se questo faceva un gran male, per l’ignoto. Se nemmeno dopo un terremoto ci diamo  una mossa e iniziamo a costruire fondamenta più solide, vuol dire che alla scossa successiva meritiamo di restare sotto i calcinacci. Da adulti diventa necessario smetterla di rimanere nel ruolo del bambino che non ha avuto un’infanzia felice. Bisogna uscire dal ruolo di vittima. Dobbiamo assumerci la responsabilità di noi stessi e della nostra vita, consapevoli di poter sempre modificarne il copione. E´ necessario diventare consapevoli del fatto che il passato non può essere modificato, però possiamo imparare dai nostri errori, così da non ripeterli, per non chiamare ogni volta in causa il destino che, in realtà, ci segue sempre un passo indietro e si ciba dei nostri sbagli che lasciamo lungo la strada. Non c’è nulla di esterno che possa guarirci da noi stessi, solo noi abbiamo questo potere, solo il nostro IO profondo può salvarci.

QUALCOSA CI BLOCCA

C’è qualcosa dentro ognuno di noi che spesso ci spinge a non guarire, a non smuovere la nostra energia interna positiva. E’ un miscuglio di paura, frustrazione e rabbia, che ci tira giù non appena si accorge che scalciamo per tornare in superficie. Tutto ciò che non facciamo quand’è il momento di farlo, ce lo portiamo dietro come una zavorra per il resto della nostra vita, e pesa sul nostro animo. Il cambiamento fa paura, e’ qualcosa che spesso chi ci sta vicino non accetta facilmente.

ESSERE PROTAGONISTI

Troveremo sempre qualcuno che ostacolerà la nostra voglia di cambiamento, ci diranno che non ci capiscono più, che siamo diventati egoisti, e spesso sono proprio i nostri familiari ad accusarci di non esser più come prima. Noi dobbiamo esser forti per non ascoltarli e proseguire per la nostra strada. Spetterà sempre a noi la responsabilità di raggiungere la nostra felicità. Trascorriamo la vita a rincorrere una mancanza, e a stento ci accorgiamo di tutto il resto che è ai nostri piedi. Viene detto che per cambiare la propria vita occorre un lungo percorso introspettivo,o il sopraggiungere di un evento esterno di grande forza. A volte c´e´ bisogno di altro, una passione, un hobby, un sogno, qualcosa che proviene dall’interno, perché e’ sempre dall’interno che nasce l’energia che rompe il guscio, il bozzolo e libera la farfalla.

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